spazzaturaUn inizio di 2013 decisamente amaro quello che si sta profilando per quanto riguarda tasse vecchie  e nuove che peseranno in maniera abbastanza consistente sulle tasche dei già tartassati contribuenti. Per opera della manovra “Salva – Italia”, infatti, a partire dal 1° Gennaio scorso è entrata in vigore la nuova Tares, la tassa sui rifiuti che sostituisce di fatto la vecchia Tarsu (la tassa sui rifiuti solidi urbani) e la Tia (tassa di igiene ambientale), adottata da alcuni comuni in sostituzione della stessa Tarsu.

Ma in cosa sarà diversa la nuova Tares? Innanzitutto, così come già per la Tia, anche la novità in vigore da Gennaio sarà una tariffa e non più una vera e propria tassa. Quella che può apparire una mera questione di nomenclatura, avrà invece i suoi effetti sul denaro che ciascun contribuente sarà costretto a versare. A differenza della Tarsu, infatti, la nuova Tares coprirà per intero un costo dell’amministrazione e non riguarderà più i soli rifiuti. Nello specifico, l’importo versato per la Tares sarà utilizzato anche per i cosiddetti “servizi indivisibili”, vale a dire per la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica e così via.

Forse per l’eccessivo carico che si sarebbe gettato sulle spalle dei contribuenti già tartassati dalla maxi stangata dell’Imu del Dicembre scorso, solo per quest’anno la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili partirà da Luglio con sei rate che, di fatto, porteranno i contribuenti a pagare il doppio fino a Dicembre. Dal 2014, invece, la Tares diventerà una tariffa da corrispondere 4 volte all’anno e precisamente a Gennaio, Aprile, Luglio e Dicembre.

Per questo primo anno la nuova tariffa sarà calcolata, così com’era per Tarsu e Tia fino a poco fa, avvalendosi dei dati catastali già utilizzati per queste ultime. A partire dal prossimo anno, invece, l’Agenzia del Territorio trasferirà direttamente i dati catastali alle singole amministrazioni comunali.

Come si sarà capito, quindi, tanto più è grande la nostra abitazione, tanto maggiore sarà l’importo Tares da corrispondere. La Cgia di Mestre ha già fatto qualche calcolo affermando che la nuova tariffa subirà dei rincari considerevoli rispetto alla Tarsu e alla Tia con un aumento del 29%  e così chi possiede un’abitazione di circa 114 mq pagherà 73 euro in più mentre chi possiede un negozio di 70 mq arriverà a pagare ben 98 euro in più rispetto al passato.

Per il pagamento, infine, sarà possibile utilizzare il bollettino postale o un F24 dove, così come accade già per l’Imu, si potranno compensare eventuali crediti fiscali.

Foto: partitodelsud.blogspot.com

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