Se disponete di una casa o di un appartamento che fino ad oggi avete sempre affittato in nero è ora di cambiare! Mettetevi in regola o le sanzioni da parte dell’Agenzia delle entrate saranno elevatissime, infatti, con la riforma fiscale federalista è stato introdotto un sistema di tassazione dedicato ai redditi percepiti per gli affitti delle abitazioni.

Con la cedolare secca potete scegliere di pagare le imposte sui canoni di affitto percepiti versando un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali, del 19% se il contratto di affitto è a canone concordato, oppure del 21% se il contratto di affitto è a canone libero.

Nel caso in cui non vi metteste in regola e foste scoperti, l’inquilino beneficerebbe di una proroga automatica del contratto di 4 anni più altri 4, ad un canone pari a tre volte la rendita catastale dell’immobile. Inoltre, rischiereste una sanzione dal 240 al 480 % dell’imposta evasa se l’affitto non è stato dichiarato. Per non parlare della sanzione del 30% dell’imposta per l’omesso versamento.

Scegliendo la cedolare secca rinuncerete alla rivalutazione Istat del canone di affitto e di ogni altro aumento previsto dal contratto e allo stesso tempo non dovrete più versare l’imposta di registro di bollo. Inoltre, dovrete comunicare all’ inquilino la scelta effettuata inviandogli una raccomandata con la ricevuta di ritorno.

La cedolare secca ha la durata di un anno e nel caso in cui l’immobile da affittare sia di più proprietari, essendo una scelta individuale, ognuno di questi dovrà verificare la convenienza in base alla propria condizione reddituale.

Fonte Immagine – casatoday.it

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