La notizia della reintroduzione della tassa sulla prima casa aveva già fatto di per sé molto scalpore. Ad essa sono seguiti i dubbi sui pagamenti da effettuare in due o tre rate e la comprensibile paura che questa nuova tassazione avrebbe ulteriormente messo in ginocchio migliaia di contribuenti in tutta Italia.

Ora c’è però una nuova notizia all’orizzonte legata all’Imu ma, a differenza delle precedenti, fa anche un po’ sorridere. La Cgia di Mestre, infatti, ha spiegato attraverso la voce del segretario Giuseppe Bortolussi quali sarebbero le conseguenze di un illecito amministrativo ai danni dello Stato ovverosia quali sanzioni dovrebbe aspettarsi il cittadino che per qualsiasi motivo dimentichi di pagare la prima rata dell’Imu prevista per il 18 Giugno prossimo. Come anticipato dallo stesso Bortolussi, questo non vuole essere un modo per evitare i pagamenti imposti dallo Stato ma una semplice curiosità che sembra tanto cozzare con il sistema messo su dalla nuova idea economico-finanziaria di Monti.

Ebbene, se la tassa ha fatto storcere il naso ai più, stessa cosa non potrà davvero esser detta per le sanzioni in caso di ritardato pagamento. Se, infatti, il cittadino pagasse la rata Imu entro il trentesimo giorno dalla sua scadenza, la sanzione sarà di soli 1,60 euro mentre un pagamento effettuato oltre il trentesimo giorno dalla scadenza ed entro un anno comporterebbe, su un acconto ipotetico di 50 euro, una sanzione di soli 3,13 euro.

Cifre irrisorie, insomma, che fanno sorridere rispetto agli aumenti previsti in quasi ogni settore della nostra vita e soprattutto pensando a quanto la reintroduzione dell’Ici, ora Imu, avesse spaventato centinaia e centinaia di persone.

Ma cosa succederebbe se il contribuente sforasse ulteriormente le scadenze previste per pagare queste mini – sanzioni? Dopo un anno dalla rata non pagata, il cittadino non potrà più ravvedersi e sarà il Comune a decidere come procedere nella sanzione, decisamente più amara delle precedenti. All’importo della rata non pagata, infatti, si sommerà una sanzione piena proporzionale all’ammontare non versato cui si aggiungerà, infine, il 5,5% di interessi.

Foto: ediltecnico.it

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