Chi ha già ristrutturato un immobile o ne ha acquistato uno appena ristrutturato conosce questa detrazione prevista dallo Stato ma chi si accinge a compiere una di queste due spese potrebbe non essere al corrente della grande agevolazione prevista nel caso si spenda del denaro per ristrutturare casa o per acquistarne una appena rimessa a nuovo. La detrazione sulle ristrutturazioni non è altro che uno sconto Irpef sulle spese sostenute per la ristrutturazione dell’immobile con un valore pari al 36% delle suddette spese tenendo come tetto massimo di denaro versato per i lavori 48.000 euro e, quindi, come importo massimo detraibile dalla dichiarazione dei redditi 17.280 euro.

Per ottenere lo sconto sull’Irpef sarà necessario indicare l’importo speso per la ristrutturazione nella dichiarazione del redditi dell’anno successivo. L’importo massimo detraibile sarà scontato in 10 anni per i soggetti al di sotto dei 75 anni di età, in 5 anni per quelli con meno di 80 anni ed in 3 anni nel caso di contribuente che abbia superato l’ottantesimo anno d’età. Altro parametro importante per l’ottenimento dell’agevolazione è aver ristrutturato entro il 31 dicembre 2012 o aver acquistato un immobile ristrutturato entro il 30 Giugno 2013 (ma la ristrutturazione dello stesso dovrà comunque essere terminata il 31 Dicembre dell’anno precedente).

Dallo scorso anno sono però cambiati dei parametri per la richiesta della detrazione sulle ristrutturazioni rendendo di fatto più semplice ed immediato il procedimento. Non dovrà più essere comunicato al Centro Operativo di Pescara, infatti, l’inizio dei lavori di ristrutturazione ed il costo della manodopera non dovrà più essere calcolato come voce separata dalle altre spese. Fondamentale, però, eseguire tutti i pagamenti all’impresa edile mediante bonifici da conservare assieme alle altre fatture di spese detraibili. Anche qui qualcosa è cambiato: ogni bonifico emesso per la società di ristrutturazione subirà una ritenuta del 4% e non più del 10%. Un cambiamento che in realtà non tocca il contribuente quanto invece la stessa ditta edile che subirà una decurtazione minore sull’importo ricevuto in pagamento.

E se si decide di vendere un appartamento appena ristrutturato come si deve procedere con le rate di detrazione non ancora scontate sulla propria dichiarazione dei redditi? La legge parla chiaro a riguardo: le rate restanti da scontare sulle successive dichiarazioni dei redditi (con le tempistiche sopra indicate in base all’età del contribuente) potranno rimanere al soggetto che ha ristrutturato l’immobile o passare al suo compratore previo personale accordo tra le parti e la decisione dovrà essere comunicata col rogito notarile. In passato l’agevolazione era trasferita in automatico al compratore. Ciò vale ancora ed unicamente per tutti gli immobili ristrutturati e venduti prima del 16 settembre 2011.

Foto: news.attico.it

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