Con il comunicato stampa del 23 dicembre 2011, viene annunciata la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate della bozza del nuovo modello 730/2012 con le relative istruzioni. Nel modello dichiarativo utilizzato da milioni di contribuenti quest’anno debutta la cedolare secca sugli affitti, che trova posto con una nuova casella, dedicata a tutti coloro

La doppia scadenza per la presentazione è stata confermata. E cioè entro il 30 aprile 2012, per chi presenta il 730 al proprio sostituto d’imposta, o entro il 31 maggio per chi presenta il 730 a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un professionista abilitato (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali o consulenti del lavoro).

L’obiettivo dell’Agenzia con la nuova modulistica, è quello di utilizzare un linguaggio più semplice rispetto al passato con istruzioni arricchite da schede di sintesi che illustrano in modo chiaro e immediato chi può presentarlo, chi è obbligato e chi invece, è esonerato, per aiutare i contribuenti a orientarsi nel pianeta delle dichiarazioni fiscali.

In merito alle novità, vi è l’arrivo nel modello della “cedolare secca”, il 5 per mille destinato dal prossimo anno, anche al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici, il contributo di solidarietà previsto per chi supera i 300mila euro di reddito annuo, la riduzione dell’acconto Irpef, e le novità riguardanti il “bonus ristrutturazioni”.

Nel quadro B del modello, trovano spazio due nuove colonne dedicate alla cedolare secca sulle locazioni. In particolare, nella colonna 5 è indicato un codice che individua la percentuale del canone esposta in quella successiva.

Infatti, nel caso di tassazione ordinaria va riportato l’85% (o 75%) del canone, mentre nel caso di cedolare secca il 100%. I nuovi codici hanno lo scopo di agevolare il contribuente nella compilazione del modello, riducendo così il rischio di errore. Inoltre, nella colonna 11 compare la nuova casella “opzione cedolare secca”, da barrare solo in caso di scelta del nuovo regime.

La bozza del modello per i redditi del 2011 apre alla novità introdotta dalla manovra correttiva (Dl 98/2011) in tema di cinque per mille. Questa quota della propria Irpef, infatti, dal prossimo anno potrà essere destinata anche al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici.

Fonte Immagine: torn.it

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