spese medicheCome ogni anno sta per avvicinarsi il consueto appuntamento dei contribuenti con la dichiarazione dei redditi e sono molti che già in queste settimane cercano di recuperare dal caos dei documenti quelli importanti che permetteranno di ottenere una detrazione sulle spese mediche sostenute nello scorso anno.

La detrazione d’imposta per le spese sanitarie è possibile per il 19% delle spese al di sopra della franchigia stabilita di 129,11 euro. In buona sostanza ciò vale a dire che si potrà ottenere una detrazione Irpef solo se le spese sanitarie sostenute nell’anno 2012 superano questo valore e, sulla differenza che eccede i 129,11 euro, ogni contribuente potrà recuperare come sgravio Irpef il 19%.

Se, quindi, durante lo scorso anno un soggetto ha sostenuto spese mediche documentabili per un importo totale di 520 euro, la parte per la quale potrà ottenere detrazione è pari a 390,89, la differenza tra i 520 euro spesi ed i 129,11 non detraibili in nessun caso. Di questi 390,89 euro la detrazione sarà del 19% ovverosia 74,26 euro. Ci sono però dei casi dove la franchigia non viene applicata e la detrazione Irpef riguarda il 19% dell’intera spesa sostenuta nell’anno precedente. Rientrano in questa agevolazione l’acquisto degli strumenti necessari ai portatori di handicap per il sollevamento, l’accompagnamento e la loro deambulazione.

In caso di super spese mediche sostenute nel 2012, coloro che superassero l’importo speso (senza franchigia) di 15.493,71 euro dovranno ripartire la detrazione in quattro quote annuali. Ciò diviene necessario quando non c’è “capienza fiscale”, vale a dire quando la detrazione alla quale si ha diritto supera notevolmente la quota Irpef che il contribuente dovrebbe corrispondere al Fisco.

Ma vediamo ora quali sono le spese, private e con il solo ticket pagato avvalendosi del S.S.N. che è possibile detrarre. Sono detraibili tutte le visite specialistiche, i trattamenti logopedici, di psicoterapia e psicomotricità, le fisioterapie e tutte le assistenze infermieristiche e riabilitative, a patto che a prescriverle sia stato un medico, l’acquisto di medicinali, anche omeopatici o preparati direttamente dal farmacista, i dispositivi medici come tutori, stampelle, siringhe, lenti a contatto, apparecchi acustici e così via purché sia chiaramente presente sulla confezione la dicitura CE, i dispositivi medici diagnostici e gli interventi chirurgici e le degenze ospedaliere. Non possono invece essere detratte le spese sostenute per danni fisici arrecati a terzi e già risarciti per esempio dall’assicurazione mentre è possibile portare in detrazione i rimborsi di spese mediche per polizze sanitarie.

Com’è ovvio che sia, per ottenere la detrazione è necessario poter attestare di aver sostenuto determinate spese mediche. Per fare ciò importantissima è la conservazione di scontrini “parlanti” (quelli del farmacista col nostro codice fiscale stampato), fatture e parcelle. Per i dispositivi medici, inoltre, lo scontrino o la fattura dovranno riportare chiaramente la specifica del prodotto acquistato e la documentazione che attesta che si tratti di un prodotto a marchio CE. Per i ricoveri degli anziani nei luoghi di lunga degenza, invece, la fattura deve riportare una netta e chiara distinzione tra la spesa sostenuta per la retta e quella per l’assistenza. Solo la prima, infatti, è detraibile.

Foto: job.fanpage.it

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