familiari-a-caricoSi avvicina il consueto appuntamento con la dichiarazione dei redditi ed anche quest’anno chi ha familiari a carico potrà ottenere delle detrazioni d’imposta. Con la Legge di Stabilità 2013, però, sono cambiate alcune regole. Vediamo quindi quali sono i parenti per i quali è possibile ottenere detrazione e quali requisiti è necessario rispettare.

I familiari a carico del contribuente che si appresta a presentare la propria dichiarazione dei redditi devono necessariamente avere un reddito annuo che non superi i 2.840,51 euro. Tale reddito è da intendersi al lordo delle eventuali spese che fanno scendere la base imponibile sulla quale viene calcolato l’Irpef. Ma vediamo ora, reddito a parte, quali sono fiscalmente i familiari che possono essere considerati a carico.

Il contribuente potrà ottenere detrazioni per figli e coniuge anche se questi risiedono all’estero e non sono conviventi del contribuente. Col coniuge non dovrà esservi alcuna separazione, né legale né di fatto, mentre i figli considerati a carico saranno quelli naturali ma anche quelli affiliati, adottati o in affido, indipendentemente dal fatto che studino o lavorino e dalla loro età.

In caso di convivenza col contribuente che si accinge a presentare la propria dichiarazione dei redditi o di parenti che ricevono da lui un assegno periodico alimentare, invece, saranno considerati a carico genitori (sia naturali che eventualmente adottivi), generi e nuore, suoceri, nonni, coniuge separato (e dunque non convivente), fratelli, nipoti e pronipoti che discendono dai figli.

Ma vediamo ora quali importi è possibile detrarre grazie ai familiari a carico. Per il coniuge l’importo varia da un massimo di 800 euro ad un minimo di 0. La detrazione va ad azzerarsi qualora il contribuente abbia un reddito superiore agli 80mila euro annui.

Per i figli alcuni importi sono sensibilmente aumentati rispetto al 2012 grazie alla nuova Legge di Stabilità. In questo caso la detrazione ottenibile di base è 1.220 euro per i bambini fino ai 3 anni di età contro i 900 euro dell’anno scorso. Per i figli con più di 3 anni la detrazione passa a 950 euro contro gli 800 euro del 2012. La stessa detrazione per i figli viene aumentata di ben 200 euro se il dichiarante ha più di tre figli mentre la detrazione per quelli disabili sarà di 400 euro, 200 euro in più dello scorso anno.

Le suddette detrazioni per i figli si azzerano se il contribuente ha un reddito dai 95mila euro annui in su. In buona sostanza, un contribuente con 95mila euro di reddito non potrà più usufruire delle detrazioni sul primo figlio e per ogni 15mila euro in più di reddito annuo vengono ad essere annullate anche le detrazioni per gli altri eventuali figli. La detrazione per i figli a carico è in teoria al 50% tra i due genitori ma, qualora lo si ritenesse opportuno, sarà possibile attribuirne il 100% al genitore col reddito più alto.

E per tutti gli altri familiari prima elencati? Qui la detrazione è variabile tra un massimo di 750 euro ed un minimo di 0. La detrazione va ad azzerarsi al superamento degli 80mila euro di reddito. Altra importante detrazione per le famiglie numerose, che si somma a tutte quelle precedentemente elencate, è quella di ben 1.200 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli. In questo caso il reddito del dichiarante non influisce sulla possibilità di ottenere questa detrazione.

Foto: economia.tuttogratis.it

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