Il Ministero dell’Economia ha reso noti i primi dati sugli incassi ottenuti con gli acconti Imu. Dato abbastanza prevedibile quello che vede le città metropolitane in testa alla classifica dei maggiori pagamenti con Roma al primo posto, che supera ampiamente il miliardo di euro. A seguire Milano, con 680 milioni versati, Torino con 428 milioni e Napoli con 317 milioni.

Un dato interessante ma che non ci dice realmente quanto la reintroduzione dell’Imu per la prima casa abbia realmente inciso sulle tasche dei contribuenti. Dividendo, invece, il totale ottenuto per ogni città per il numero di abitanti che hanno dovuto pagare l’imposta, ecco che viene fuori un quadro decisamente diverso e molto indicativo.

A pagare di più gli abitanti di Aosta, con una media di 347 euro pro capite. Seguono nella classifica quelli di Savona, con 315 euro a testa, quelli di Olbia, con 287 euro, ed infine quelli di Imperia con 246 euro. Roma è solo sesta con un importo medio pro capite di 236 euro mentre Milano è addirittura dodicesima con 213 euro per abitante.

Questi dati stanno ovviamente ad indicare che nel calcolo pro capite hanno sicuramente speso di più gli abitanti delle zone turistiche dove il numero di seconde case, magari utilizzate per fitti estivi, ha portato più denaro nelle casse dello Stato vista l’aliquota più elevata rispetto alle prime abitazioni.

Con l’acconto i contribuenti hanno pagato un’aliquota base per la prima casa pari al 4 per mille e al 7,6 per mille per le seconde abitazioni. La maxi stangata potrebbe arrivare a Dicembre quando l’aliquota potrebbe arrivare al 6 per mille per le prime case ed addirittura al 10,6 per mille per le seconde.  Queste nuove aliquote, che avrebbero valore non solo sul saldo di fine anno ma sull’intero importo annuale Imu, poterebbero far arrivare le due o tre rate al doppio dell’importo versato per l’acconto di Giugno.

Foto: lindipendenza.com

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