Il CUD (Certificazione Unica dei redditi di lavoro Dipendente) è il modulo che ogni anno, entro il 28 febbraio, ogni datore di lavoro (o ente pensionistico o ente pubblico o ente privato) consegna ai propri dipendenti (o assimilati ai dipendi o pensionati).

In questo articolo cerchiamo di fornire una semplice guida alla lettura del modello CUD 2011 per consentire a chi lo riceve di comprendere il significato delle voci e dei dati inseriti.

E’ bene premettere che questo modello si compone di tre parti: parte B (dati fiscali) alla pagina 1, la parte relativa al TFR e la parte C (dati previdenziali e assistenziali).

Nella parte B, al punto 1 si definiscono i dati relativi al reddito lordo annuo, ossia l’imponibile Irpef su cui si calcola l’aliquota. Con l’applicazione dell’aliquota al reddito del punto 1 si ottiene il punto 34, che corrisponde all’imposta lorda a cui verrà sottratto il totale detrazione del punto 46. Quest’ultimo coincide con la sommatoria delle eventuali detrazioni per carichi di famiglia riportate al punto 35, delle detrazioni per lavoro dipendente, pensionato o assimilato del punto 40 e di altre detrazioni.

Per quanto concerne la parte del TFR, invece, ai punti 142, 143, 144 e 145 vengono segnalati rispettivamente il Trattamento di Fine Rapporto maturato al 31/12/2000 e dal 01/01/2001 rimasto in azienda o versato al fondo. Nel punto 146 si indica il TFR maturato dal 01/01/2007 e versato al fondo.

La parte C, infine, è quella più interessante per quanto riguarda l’aspetto pensionistico. In questo caso vengono specificate le differenze esistenti tra lavori subordinati e collaborazioni coordinate e continuative (come quelli a progetto).

Fonte Immagine: www.ilsole24ore.com

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