Il ministro dell’Economia ha annunciato i dettagli della riforma fiscale. Si prevede una possibile semplificazione del sistema di prelievo fiscale attraverso una riduzione a 3 aliquote Irpef e 5 imposte. Secondo le promesse del governo, si tratterebbe di una riforma fiscale pensata per agevolare le famiglie numerose.

Si passerà, quindi, da un sistema con una curva Irpef di 5 aliquote (che va dal 23 % al 43 % (23, 27, 38, 41 e 43) su diversi scaglioni di reddito) ad un sistema più snello basato su 3 aliquote (20 %, 30%, 40 %).

L’aliquota più bassa (23 %) sarà portata a livello medio della cedolare secca sugli affitti (20 %). Ma cosa cambia in concreto attraverso l’attesa ed annunciata riforma fiscale?

L’IRAP, l’imposta sulle impresa produttive, andrà verso una graduale scomparsa, con la priorità di escludere dalla base imponibile il costo del lavoro.

Si attende, invece, l’introduzione di una nuova tassa unica definita come Imposta sui Servizi, che riunisce sotto di sè 7 vecchie imposte: quelle di registro, ipotecarie e catastali, di bollo, sulle concessioni governative, sui contratti di borsa, sulle assicurazione e sugli intrattenimenti.

Secondo le stime dell’ Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre Cgia di Mestre a guadagnarci da questi cambiamenti saranno i redditi superiori ai 40 mila euro, con un risparmio di circa mille euro. All’aumentare del reddito, poi, aumentano anche i vantaggi fiscali secondo queste previsioni.

Per i redditi inferiori, invece, i vantaggi saranno minori con 300 euro di risparmio per chi guadagna  fino a 10 mila euro, 450 euro per i redditi fino a 15 mila euro ed infine 60 euro di risparmia per chi dichiara fino a 28 mila euro di reddito.

Fonte Immagine: www.fiscoetributi.com

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