riforma fiscale

Dopo 7 ore di colloquio avvenuto ad Arcore, nella villa privata del premier Silvio Berlusconi, tra i vertici di Pdl e Lega, sembra che si sia definitivamente conclusa la manovra finanziaria dovuta alla grave crisi economico che ha colpito lo Stato italiano.

Le prime indiscrezioni dicono che salta il contributo di solidarieta’: infatti nessun lavoratore o pensionato che superi i novantamila euro di reddito dovra’ versare questo contributo allo stato. Contributo che pero’ resta in carico a tutti i calciatori e i parlamentari. Questi ultimi inoltre, per via costituzionale, dovranno essere dimezzati.

Ci sara’ inoltre la soppressione di tutte le province, mentre e’ stata prevista una riduzione dei tagli (si parla di due miliardi di euro) agli enti locali. Per ovviare all’abolimento del contributo di solidarieta’ ed a questa diminuzione dei tagli e’ prevista una riforma per quanto riguarda le pensioni: per raggiungere l’età pensionabile verranno presi in considerazione solo gli anni di effettivo lavoro, senza tener conto degli anni in cui si e’ prestato il servizio militare o gli anni di universita’.

Ridotti anche i vantaggi fiscali per le societa’ cooperative. Sono previste inoltre aumenti per quanto riguarda i tabacchi, si prevede quindi ancora un aumento sul prezzo di sigarette e sigari. Nessun aumento invece sull’IVA.

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