Molti comuni italiani stanno incentivando il compostaggio domestico con una riduzione della TARSU (Tassa Rifiuti Urbani), fornendo pratici composter o rimborsandone il costo sostenuto. Di seguito una breve guida per saperne di più sul reciclo dei rifiuti urbani e come risparmiare, riducendo l’impatto ambientale con una minore quantità di rifiuti prodotti in casa.

Informati se il tuo comune aderisce a questa politica ambientalista. I grandi comuni quali Roma, Milano, Genova, Bari e Torino lo hanno già fatto, ma anche piccoli si sono attrezzati, come Aversa, Bassano del Grappa (Vi), Anversa degli Abruzzi (Aq), Folina (Tv). Telefona all’azienda municipalizzata o privata del tuo comune o controlla il bollettino TARSU. Nel caso non siano previste detrazioni sollecita chi di competenza, manifestando così le tue esigenze sperando che presto provvederanno!

In ogni caso puoi comunque realizzare il compostaggio domestico come buona pratica ecologica anche se non avrai alcuna agevolazione fiscale. Se invece la risposta è positiva informati sulla disponibilità di composter o se devi provvedere personalmente all’acquisto e la modalità di pagamento (se è necessaria la fattura o scontrino fiscale).

Se sei intraprendente o vuoi risparmiare (dai 70 ai 120 euro a Bricocasa) puoi realizzarla tu su misura con 4 pallet , pezzi di legno, plastica o metallo. Il compostaggio, o biostabilizzazione, è un processo biologico naturale che nelle compostiere casalignhe viene accelerato e controllato direttamente da te.

Si produce una miscela di sostanze umificate, dette appunto compost, determinate dai residui vegetali, legnosi e animali, su cui agiscono batteri e funghi. Il compost può essere utilizzato come fertilizzante di prati, per i campi prima di essere arati e naturalmente è un metodo di riduzione dei rifiuti organici.

Ricorda che è bene posizionare la composteria in giardino o balcone al riparo del sole o pioggia battente. Inoltre il processo si verifica in maniera corretta se si mantiene il giusto grado di umidità:  né troppo umido né troppo secco.

I residui urbani compostabili sono: fondi di caffè, thè, gusci d’uova e di noci, carta non stampata, cartone, tessuti naturali (quali lana e cotone), rifiuti carboniosi (derivati dalla potatura), paglia, foglie secche, lettiera di animali erbivori. E’ meno complicato di quanto sembra ed è un’attività di giardinaggio utile all’intera famiglia, perché favorisce una maggiore conoscenza dei processi naturali, del corretto comportamento ecologico, pratico e divertente!

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