L’ormai famosa spending review continua con i suoi tagli a destra e a manca e da qualche giorno ha colpito anche il settore dell’università, dei servizi pubblici essenziali e di Bankitalia proponendo per tutti maggiori sacrifici e sanzioni raddoppiate. Niente di definitivo, questo è certo, ma nel frattempo la commissione Bilancio del Senato ha approvato le nuove norme che passano ora al vaglio di Palazzo Madama dove potranno essere respinte in toto, modificate o accettate.

I primi a pagarne letteralmente le spese saranno gli studenti universitari ampiamente fuoricorso. Per loro rette universitarie addirittura raddoppiate se il reddito della famiglia supera i 150mila euro annuali.

Forte anche il trattamento riservato ai dipendenti dei servizi pubblici considerati essenziali. In caso di sciopero, infatti, le sanzioni previste, decise dal Garante degli scioperi, passate da lira ad euro e di fatto raddoppiate, potranno gravare sui sindacati ma anche sui dirigenti delle amministrazioni pubbliche se l’inadempienza sul lavoro causa protesta risultasse non conforme alle leggi che regolano appunto gli scioperi. Restrizioni decisive anche per Bankitalia che dovrà regolarsi sull’utilizzo di auto blu, buoni pasto, canoni di locazione, ferie e permessi e tenerne conto ufficiale.

Importanti cambiamenti nel mondo universitario anche per quanto riguarda i docenti ed i ricercatori che dopo un incarico presso un ente o un’istituzione hanno accumulato delle indennità. Qualora tornassero ad insegnare all’università, infatti, dovrebbero necessariamente rinunciare al trattamento economico di cui godevano per l’incarico precedentemente assolto a prescindere dall’ente o dall’istituzione presso il quale tale lavoro è stato svolto.

Tutto ancora in forse, insomma, ma con delle chiare connotazioni votate al rigore e al contenimento massiccio delle spese. Di sicuro anche in questo caso le nuove normative faranno storcere il naso a molti ma, in attesa di scelte definitive, non ci resta che accontentarci di queste prime indiscrezioni.

Foto: ilsole24ore.com

Tags:

Sorry, Comments are closed.