La corruzione c’è e si sente. L’impatto delle tangenti versate ogni anno nelle tasche dei delinquenti ha delle ripercussioni fortissime sui contribuenti. Queste stesse ripercussioni sono state quantificate ed il dato che ne viene fuori è davvero allarmante. Ogni cittadino, infatti, paga sulla sua pelle la corruzione con 170 euro in meno all’anno, che, moltiplicati per il numero degli abitanti italiani dà una cifra da capogiro: ben 10 miliardi di Pil che vanno in fumo e penalizzano tutti, anche coloro che con la corruzione non hanno niente a che fare.

E il tema corruzione, oltre ad essere una grave piaga per l’economia in generale, è davvero pericolosissima per la salute. Suona strano ma in realtà è tutto vero: il denaro che ogni anno va via in tangenti e simili toglie la possibilità di curare e prevenire malattie. La stima del 2010 è da questo punto di vista un vero fulmine a ciel sereno: ben 200 bambini sono morti perché mancava il denaro necessario per cure adeguate.

Tutti questi dati tutt’altro che positivi partono d un dossier della Banca mondiale poi adattato alla nostra situazione italiana dalle associazioni Libera, Legambiente ed Avviso pubblico che hanno raccolto questi numeri da brivido in “Corruzione, le cifre della tassa occulta che inquina ed impoverisce il paese”.

In Italia così come nel mondo. In tutto il mondo si stima che ogni anno vengano pagati più di 1000 milioni di dollari i tangenti, una cifra che impoverisce tutti con un crollo del Pil mondiale di circa il 3%. E la corruzione ha effetti devastanti anche per il solo fatto di essere percepita e provocar sfiducia nei cittadini. Il livello di tale sfiducia è stato quantificato nel Cpi, un indice di percezione della corruzione il cui aumento determina di anno in anno una diminuzione in termini di produttività.

D’altro canto le cose qui da noi non vanno molto bene anche oltre la crisi che ci ha investito in questi mesi. L’Eurobarometer 2011, che ha intervistato cittadini di ben 27 Paesi diversi della UE, ha stimato che in Italia 12 cittadini su 100 hanno subito in un anno richieste più o meno velate di tangenti contro i nostri cugini europei che si fermano all’8% annuo.

Foto: progettoperferrara.org

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