Sebbene territorialmente si trovi collocato nella penisola italiana, San Marino costituisce una Repubblica autonoma con ordinamenti giuridici distinti. Anche il sistema fiscale sanmarinese è strutturato secondo una disciplina differente da quella italiana. Grazie ad una politica fiscale a sostegno delle imprese nella Repubblica di San Marino è stato molto favorito lo sviluppo dell’economia locale.

Tra le imposte previste a San Marino vi sono quelle dirette come la i.g.r. ossia l’imposta generale sui reddito distinta tra quella per i lavoratori dipendenti come i.g.r.l. (imposta sulle persone fisiche e sostituti d’imposta) e quella per le società, cioè i.g.r.p. (imposta per persone giuridiche).

Sui redditi d’impresa l’imposta generale si applica in misura pari al 17 % degli utili netti mentre la tassa per le persone fisiche residenti o non residenti (con limitazione ai soli redditi prodotti a San Marino) è stabilito con l’applicazione di un’aliquota progressiva per scaglioni di reddito.

L’imposta indiretta sugli scambi vigente nel territorio di San Marino, invece, è una tassa”monofase” applicata, cioè, una sola volta sul valore dei beni e dei servizi importati nel territorio sanmarinese. L’aliquota applicata soltanto al momento dell’importazione ammonta al 17 %. L’imposta monofase è riconosciuta come misura equivalente all’ Imposta sul valore aggiunto (Iva) , in quanto considerata come imposta applicata sulle importazioni.

Le agevolazioni fiscali presenti nella Repubblica di San Marino, se confrontate con il sistema di tassazione italiano, hanno reso questo territorio un vero e proprio paradiso fiscale.

Negli ultimi tempi però si sta cercando di contrastare questa tendenza anche per le dimensioni  “gigantesche” dell’evasione fiscale che rappresenta sempre un freno allo sviluppo.

Fonte Immagine: www.specialehotel.com

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