Con l’avvicinarsi della scadenza utile per presentare la propria dichiarazione dei redditi, sono molti i dubbi dei contribuenti che non conoscono tutti i vantaggi fiscali derivanti dai familiari a carico e che devono essere presi in considerazione per tempo per usufruire delle agevolazioni previste. Partiamo col sottolineare che per essere considerati familiari a carico il proprio reddito non deve superare l’importo lordo di 2.840,51 euro intesi senza la sottrazione di alcun onere, spesa di qualsivoglia natura, donazioni, assegni all’ex coniuge e così via che andrebbero ad abbassare l’imponibile e quindi l’Irpef da corrispondere su di esso.

Possono essere considerati familiari a carico, inoltre, anche soggetti non conviventi come il coniuge, a patto che non vi sia in atto alcuna separazione, ed i figli, naturali, adottivi o affidati, a prescindere dal loro impegno come studenti o lavoratori. Altri tipi di familiari che possono essere considerati a carico devono però essere necessariamente conviventi del contribuente. A questa categoria appartengono nonni, generi, nuore, nipoti, pronipoti, genitori naturali o adottivi e fratelli.

Ma come si può calcolare la detrazione per ogni familiare a carico? In realtà si tratta di un calcolo estremamente complesso e soprattutto variabile a seconda del reddito del contribuente capo famiglia. Possiamo però affermare, senza per questo incorrere in errore,  che per il coniuge la detrazione può avere un valore massimo di 800 euro via via a scendere con l’aumento proporzionale del reddito del contribuente fino ad azzerarsi laddove il soggetto che presenta la dichiarazione dei redditi abbia un introito annuo pari o superiore agli 80.000 euro.

Per i figli il discorso è un po’ più ampio. Si parte infatti da una detrazione massima pari a 900 euro per ciascun figlio fino a 3 anni che arrivano ad essere 800 per bambini al di sopra di questa età. Chi ha più di tre figli a carico potrà usufruire di un’ulteriore detrazione pari a 200 euro per ciascun figlio e di una somma aggiuntiva di 220 euro nel caso di figli diversamente abili. Anche in questo caso la detrazione può azzerarsi nel caso il reddito annuale del contribuente superi i 95.000 euro.

Ricordiamo, infine, che dal 2008 è in vigore una interessante legge che viene incontro alle famiglie numerose (per numerose si intende una famiglia composta da almeno quattro figli) per le quali è predisposta un’ulteriore agevolazione fiscale di 1.200 euro in aggiunta a tutte le detrazioni precedentemente viste .

Foto: job.fanpage.it

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